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Posts Tagged ‘Ambiente’

Trasparenze sotto vuoto

17 agosto 2010 Redazione Nessun commento

vetro1Brilla, come un gioiello Boccadamo. Piace molto alle donne ma anche agli uomini, come un gioiello Boccadamo. Dura molto, quasi come un gioiello Boccadamo. Ovviamente, nasce con un fine diverso ma la sua anima trasparente riporta alla mente l’anima libera di chi sceglie Boccadamo. Parliamo del vetro. Amato, secondo una recente ricerca, dal 74% dei consumatori europei. Dalle donne più che dagli uomini. Perché è l’unico imballaggio che non ha bisogno di ulteriori strati o additivi per ospitare in sicurezza cibi e bevande. Perché fornisce una protezione naturale contro i batteri. Bottiglie, contenitori, barattoli, se non avviati al riciclaggio, possono prendere nuova vita. Una vecchia bottiglia da vino o un barattolo di marmellata, una volta privati dalle etichette possono diventare vasi da fiori o portacandele e lumi.
Il Consorzio Assovetro ha stilato un decalogo:
1. Il vetro è puro al 100%.
2. Un contenitore in vetro si ricicla in meno di 30 giorni.
3. Il vetro non interferisce con il sapore e la qualità dei cibi e delle bevande.
4. E’ uno dei pochissimi materiali da imballaggio riciclabili al 100% e all’infinito.
5. La percentuale media di riciclo del vetro nei paesi europei è del 65%.
6. Realizzare nuovo vetro da quello riciclato richiede poca energia.
7. I contenitori in vetro sono il 40% più leggeri di venti anni fa.
8. Il vetro fa risparmio milioni di tonnellate di CO2.
9. E’ inodore. Per questo i profumi sono confezionati in boccette di vetro.
10. Il vetro è privo di sapore e proprio e per questo è ideale per la degustazione del vino.

Vivere nello spazio

27 luglio 2010 Redazione 2 commenti

loftLa parola d’ordine è Loft. Un ritorno alle origini, quando non c’erano pareti divisorie ma al massimo una tenda o un tappeto. La celebrazione involontaria del basso napoletano, dove l’ambiente unico non è mai stato un capriccio ma lo stato dell’arte. Un’azione di recupero post-industriale che ha assunto il tono di cultura metropolitana.
Insomma, oggi tutti vorrebbero vivere in un open space, in cui muoversi in bici o sui pattini in linea e da arredare con il massimo della creatività.
La realtà, è diversa. Spesso lo spazio aperto è frutto dell’esigenza. L’appartamento (chiamiamolo così) è piccolo ed è meglio non rubare altro spazio e sfruttare ogni centimetro. Magari (si spera) alto e, quindi, meglio lo sviluppo verticale quando quello orizzontale è privo di orizzonti.
Chiamare l’architetto? E perché, possiamo farcela da soli. Anche se, dopo un po’ di tempo…: Chiamiamo l’architetto, è meglio! Comunque è un modo diverso di vivere, più divertente ma anche pieno di rinunce. Prima di tutta alla privacy.
Se si vive da soli, ok. Ma se si è in due non c’è via di uscita: o si condividono musica, tv, amici o sono guai. In tre, sono molti guai. In quattro: Aiuto, alziamo una parete divisoria!
Dopotutto, la parola Loft deriva dal tedesco antico “luft” e significa aria, spazio. Ma troppa aria provoca iperventilazione, troppo spazio agorafobia.
Bisogna proprio amarle le tendenze per resistere.