Comunemente vengono chiamati “beveroni della salute”, ma è riduttivo affibbiargli un nome (anche bruttino) senza fare i dovuti distinguo su gusto e vantaggi per la salute.
Le grandi aziende alimentari, dal canto loro, cavalcano l’onda, ma i migliori cocktail (ovviamente analcolici) sono quelli fatti in casa.
A base di frutta, innanzitutto. Spremute e succhi di frutta solitamente vengono inserite nell’alimentazione degli sportivi per il loro apporto di vitamine, minerali e carboidrati semplici come il fruttosio, componente naturale quest’ultimo della frutta.
Adatti per essere spremuti sono soprattutto gli agrumi (arance, pompelmi, mandarini, limoni), mentre si prestano a passare nella centrifuga praticamente tutti gli altri frutti e le verdure, specie quelle novelle.
Si sbaglia chi pensa che la verdura centrifugata sia poco saporita. Il vantaggio di queste bevande risiede anche nel fatto che mescolando in modo appropriato verdure e frutta, si riesce ad evitare l’aggiunta di zucchero. Per questo i beveroni hanno successo nelle palestre e tra i cultori della forma fisica.
Una ricetta, tra le tante: mezza dose di succo di carota, un quarto di succo di ananas, un quarto di succo di cetriolo e un quarto di succo di peperone.
Categorie:Salute e Bellezza Tag: Agrumi, Aranciata, Carboitrati, Cocktail, Dieta, Frutta, Fruttosio, Limoni, Pompelmi, Spremute, Succo di frutta, Verdura
L’estate si avvicina e con essa la tanto temuta prova costume… Un momento atteso con ansia da migliaia di donne, ma anche di uomini, che durante le fredde e piovose (mai come quest’anno) giornate invernali, hanno perso di vista l’importanza di una dieta equilibrata con la spiacevole conseguenza di aver guadagnato qualche chiletto di troppo.
E così, come ogni anno, è arrivato il periodo delle diete, più o meno ferree.
Lo si nota al supermercato, sugli scaffali si fanno sempre più spazio i prodotti ipocalorici.
Ma quali sono i consigli “scientifici” per una dieta veramente equilibrata?
La risposta l’hanno data gli esperti dell’Associazione nazionale dietisti che si sono riuniti, proprio in questi giorni a Milano.
“Mangiare e sprecare meno, saper scegliere alimenti sani e ’sicuri’, usare nuovi strumenti e tecniche di cottura ‘leggera’, muoversi di più”.
Una banalità, qualcuno obietterà, ma provate a rispettare queste poche e “semplici” regole del buon vivere!
Del resto quando si vuole dimagrire in così breve tempo ci si sente in obbligo di eliminare non solo i cibi particolarmente calorici, ma anche grandi gruppi di alimenti necessari, come la pasta o il pane, ed evitare occasioni e inviti con conseguenti rischi per la salute e con il pericolo di astrarsi dalla vita reale e sociale.
Il risultato…? Nella maggior parte dei casi un fallimento totale!
Di solito, infatti, una volta abbandonata la dieta si tende a tornare alle vecchie abitudini recuperando, nella migliore delle ipotesi, i chili persi con grande fatica.
Gli esperti consigliano di imparare a conoscere e rispettare il proprio corpo che, tramite i segnali fisiologici di fame e sazietà, spesso è il nostro miglior dietologo.
Tra le regole, è fondamentale: non saltare i pasti inserendo almeno una porzione di carboidrati e una buona quantità di verdure; bere molta acqua; preferire la frutta per gli spuntini; limitare formaggi e altri cibi particolarmente grassi; ricordarsi del pesce almeno due volte a settimana.
Buon appetito e buona prova costume!
Buone nuove, proprio come il pane, per chi ama il re dei pasti ma lo teme quando decide di dimagrire o di smettere di ingrassare. Ce le danno i ricercatori dell’Università di Newcastle, in Inghilterra, che hanno fatto un’interessante scoperta. Pare infatti che, aggiungendo le alghe al pane (ma anche a biscotti e yogurt), si può ridurre la quantità di grasso assorbita di oltre il 75 per cento.
L’ ingrediente dai magici effetti è un composto che si trova naturalmente nelle alghe marine e prende il nome di Alginato di fibra naturale.
Il composto, secondo i ricercatori, offrirebbe un doppio vantaggio: far perdere peso meglio di tanti altri integratori in commercio e fornire allo stesso tempo le fibre necessarie alla salute dell’intestino.
Non trovate questo tipo di pane in commercio? Nessun problema ecco la ricetta per farlo in casa.
Ingredienti: 1 kg di farina, 30 gr di lievito di birra, sale fino, acqua tiepida e… alginato.
Preparazione: Disporre sul tavolo la farina a fontana, sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e salata, versandolo al centro della fontana. Impastare aggiungendo dell’altra acqua tiepida e alginato a piacere.
Lavorare l’impasto per 20 minuti continuamente e con molta energia. Disporlo in una terrina infarinata, coprirlo con un panno e lasciarlo lievitare in un luogo caldo per 3 ore. La pasta raddoppierà il suo volume, a questo punto prenderla con le mani umide e dargli la forma preferita.
Infornarlo in forno già caldo e farlo cuocere fino a che la crosta non si dora e diventa croccante.