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Posts Tagged ‘estate’

Spettegolo ergo sum

19 luglio 2010 Redazione 1 commento
Un'immagine da un famoso spot televisivo della Wind

Un'immagine da un famoso spot televisivo della Wind

Stessa spiaggia, stesso mare… pettegolezzo nuovo. L’estate è la stagione del cosiddetto gossip, per gli esperti del costume lo “sport preferito dagli italiani”, senza distinzione. Sparlare di tutti e di tutto piace a uomini e donne, giovani e meno giovani, poveri e ricchi.
Cosa fare quando finiamo proprio noi al centro del chiacchiericcio altrui? Ecco un breve manuale, per uscirne vivi:
1 – Mostrare indifferenza è un ottima arma. Ma non tutti riescono a ignorare le dicerie sul proprio conto senza lasciarsi condizionare.
2 – Tenersi alla larga per non finire stritolati dal meccanismo è un’altra buona arma. Meglio tapparsi le orecchie di fronte a frasi del tipo: “Mi hanno detto che tizio… tu ne sai qualcosa?”.
3 – Mai cercare la vendetta. Serve solo a peggiorare la situazione e a trasformarsi automaticamente
nello zimbello di turno.
4 – Odio i pettegolezzi e quando mi è capitato e l’ho saputo ho preso una ad una le persone coinvolte e le mie urla si sono sentite fino a Timbuctù!”, scrive su un blog una vittima del gossip. Ma attenzione, meglio non ricordare in ogni occasione la propria avversione per le chiacchiere: ci rende i bersagli ideali del pettegolezzo.
Ma perché piace così tanto sparlare degli altri?
a) E’ un buon modo di comunicare e molti lo considerano la via più facile per socializzare.
b) Può essere un valido strumento di consenso per il suo potere di attirare l’attenzione altrui.
Ci fa sentire migliori. Mettere in cattiva luce gli altri, …
c) E’ divertente. Quasi un appuntamento mondano, perfetto per accompagnare le portate di una cena o per sostenere le discussioni leggere da ombrellone
d) Rilassa. Parlare dei panni sporchi altrui ci distrae dai nostri ed è un’ottima valvola antistress.
Adesso, fateci un gran favore: NON DITE A NESSUNO CHE AVETE LETTO QUEST’ARTICOLO. Grazie…

Fido ti somiglia, portalo in vacanza con te

10 luglio 2010 Redazione 2 commenti

cagnolino_biancoDimmi che cane hai e ti dirò chi sei. Ma è dal suo comportamento che si può delineare con maggiore precisione il carattere del padrone. Fido sa essere esattamente come chi li accudisce: pigro, cocciuto, isterico, musone, chiassoso, aggressivo.
A certificare quella che finora era vox populi, uno studio dei ricercatori dell’Università della Pennsylvania che hanno intervistato un campione di proprietari di quattrozampe.
Picchiare il cane o punirlo eccessivamente, per esempio, fa ottenere il risultato di far aumentare l’aggressività. Padroni insicuri ingozzano le loro bestie come fanno con se stessi, fino a farle diventare obese. Proprio come loro.
Fin qui, possiamo dire la normalità. Non è normale, invece, abbandonare a luglio e agosto il cucciolo non più cucciolo preso incautamente a Natale.
Secondo gli ultimi dati dell’Aidaa (Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente) gli abbandoni dei cani registrati nel primo semestre 2010 sono in diminuzione del 32%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Mentre nelle regioni del Nord la percentuale tocca quasi il 55% nel Centrosud la situazione è peggiorata. In Campania, Sicilia, Puglia e Lazio si registra un incremento degli abbandoni che si aggira attorno al 12%, rispetto allo scorso anno. Vi sono poi regioni dove l’abbandono dei cani è pressoché sconosciuto, come in Valle d’Aosta, Trentino e gran parte della Lombardia.
Da quando l’abbandono di animali è un reato penale e l’applicazione del microchip per l’anagrafe canina è divenuto un obbligo, gli abbandoni sono drasticamente calati. Evidentemente solo in una parte del paese.
Sempre più alberghi e campeggi accolgono i cani, occorre solo dimostrate civiltà portando sempre dietro paletta e sacchetto per la raccolta di deiezioni.
Ci si può liberare del nostro fedele amico, del rimorso di averlo abbandonato mai.

Vivere a colori

5 luglio 2010 Redazione 1 commento

A cominciare da quelli che la natura ci mette sotto gli occhi per guidarci al consumo dei prodotti più giusti per il nostro benessere. Lo sapevate che tutto ciò che è rosso stimola il metabolismo all’eliminazione delle scorie? Mentre il verde è indicato per depurare il sangue e il giallo scaccia la tristezza? E l’arancione, il viola, il blu?
Ecco una mini guida per stare bene. Specie durante l’estate, quando caldo e eccessi metto a dura prova il nostro equilibrio.
fruttaPomodoro, fragola, prugna, ciliegia, peperone rosso, peperoncino, anguria, barbabietola, ribes, ravanelli, insomma tutto il rosso della terra facilitano l’eliminazione delle scorie e portano una ventata di energia alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso. La frutta rossa è anche ricca di licopene e antocianine, che facilitano il drenaggio dei liquidi e la circolazione vascolare. Gli alimenti rossi, inoltre, grazie al loro alto contenuto di potassio, rinnovano le energie vitali.
Tutte le verdure a foglia e gli ortaggi di colore verde, i legumi freschi e secchi come piselli e fave, contengono tante fibre e sono ottimi depurativi del sangue, favoriscono il drenaggio linfatico e rendono più forte  il sistema cardiocircolatorio.
Giallo sono i limoni, l’uva bianca, un tipo di melone, ananas, mais, germogli, pesca, banana, patata, prugne e peperoni. E’ il colore del sole, antitristezza per eccellenza, e contiene sostanze antiossidanti toccasana per fegato e cistifellea.
Arancia, mandarino, albicocca, mango, pesca, melone, zucca, carota, tuorlo d’uovo sono accomunati dal colore arancione e dall’essere ricchi di enzimi che favoriscono la digestione. Potenziano anche il sistema immunitario e sono ricchi di vitamine preziose per la pelle.
More, uva, melanzane, cipolle, barbabietola sono viola e svolgono un’azione benefica sul sistema nervoso, sul cervello e sulle facoltà intellettive. I cibi che vanno dal viola all’indaco sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali.
Blu è il colore di prugne selvatiche, mirtilli, more e broccoli, alimenti con un’azione calmante e rinfrescante, ricchissimi di antiossidanti utili per il buon funzionamento della microcircolazione.
Infine, c’è il bianco di finocchi, latte e riso. Ottimi per la concentrazione.

Turisti last e webdipendenti

22 giugno 2010 Redazione 3 commenti

Oasi_VacanzeVacanze più lunghe per questa estate appena cominciata.
Così gli esperti, secondo i quali tra giugno e settembre metà degli italiani raggiungerà una meta più o meno lontana da casa.
Ne hanno approfittato i tour operator che, con accorte campagne promozionali, hanno spinto sui “pacchetti  chiusi” anche se, come sempre, in tanti si affideranno alla modalità “last minute” per accaparrarsi a prezzi più conveniente gli ultimi posti ancora disponibili.
Continuiamo a prediligere il mare per le vacanze estive, in misura del 65-70% dei casi. Con le spiagge di Sardegna, Sicilia ed Emilia Romagna in vetta alle classifiche delle destinazioni.
Secondo le previsioni il 24% degli italiani si recherà in una località europea, appena il 6% nelle Americhe, il 4% in Asia e Pacifico e solo l’1 % in Africa
Molte le richieste di visitare per la prima volta la Grecia e la Thailandia mentre continua il trend, iniziato lo scorso anno, che vede una maggiore propensione dei turisti italiani per strutture a 3 stelle o in alternativa appartamenti privati, residence o agriturismo.
L’accoppiata internet e turismo si fa sempre più stretta e vincente. Da un lato viaggi, voli e soggiorni rappresentano uno dei settori trainanti dell’e-commerce.  Dall’altro il web consente di confrontare le offerte con comodità e di scoprire quella più conveniente.
Da quest’anno il turista insoddisfatto può contare su un nuovo strumento per la soluzione di eventuali controversie: il Protocollo per la conciliazione paritetica. Siglato da Astoi, Assotravel, Federconsumatori e Movimento consumatori.
Poiché prevenire è meglio che… Ecco qualche consiglio: per quanto riguarda gli aerei è bene riflettere sulle limitazioni relative ai bagagli (peso, numero, possibilità di cumulo, franchigia), sulle modalità di pagamento (per alcune carte di credito è prevista una commissione e ciascun vettore decide quali) e sui meccanismi di adesione a servizi facoltativi (come l’assicurazione o il check in online); a proposito di super-offerte pubblicizzate sui siti è bene fare attenzione al periodo di validità, ai posti disponibili, alle tasse e agli oneri aeroportuali da aggiungere, al costo della chiamata al call center, alle penalità in caso di biglietto non utilizzato.
A chi intende prenotare un pacchetto su internet, ricordiamo infine, che ha la facoltà di recesso entro 10 giorni dalla firma.