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Posts Tagged ‘Frutta’

Vivere a colori

5 luglio 2010 Redazione 1 commento

A cominciare da quelli che la natura ci mette sotto gli occhi per guidarci al consumo dei prodotti più giusti per il nostro benessere. Lo sapevate che tutto ciò che è rosso stimola il metabolismo all’eliminazione delle scorie? Mentre il verde è indicato per depurare il sangue e il giallo scaccia la tristezza? E l’arancione, il viola, il blu?
Ecco una mini guida per stare bene. Specie durante l’estate, quando caldo e eccessi metto a dura prova il nostro equilibrio.
fruttaPomodoro, fragola, prugna, ciliegia, peperone rosso, peperoncino, anguria, barbabietola, ribes, ravanelli, insomma tutto il rosso della terra facilitano l’eliminazione delle scorie e portano una ventata di energia alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso. La frutta rossa è anche ricca di licopene e antocianine, che facilitano il drenaggio dei liquidi e la circolazione vascolare. Gli alimenti rossi, inoltre, grazie al loro alto contenuto di potassio, rinnovano le energie vitali.
Tutte le verdure a foglia e gli ortaggi di colore verde, i legumi freschi e secchi come piselli e fave, contengono tante fibre e sono ottimi depurativi del sangue, favoriscono il drenaggio linfatico e rendono più forte  il sistema cardiocircolatorio.
Giallo sono i limoni, l’uva bianca, un tipo di melone, ananas, mais, germogli, pesca, banana, patata, prugne e peperoni. E’ il colore del sole, antitristezza per eccellenza, e contiene sostanze antiossidanti toccasana per fegato e cistifellea.
Arancia, mandarino, albicocca, mango, pesca, melone, zucca, carota, tuorlo d’uovo sono accomunati dal colore arancione e dall’essere ricchi di enzimi che favoriscono la digestione. Potenziano anche il sistema immunitario e sono ricchi di vitamine preziose per la pelle.
More, uva, melanzane, cipolle, barbabietola sono viola e svolgono un’azione benefica sul sistema nervoso, sul cervello e sulle facoltà intellettive. I cibi che vanno dal viola all’indaco sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali.
Blu è il colore di prugne selvatiche, mirtilli, more e broccoli, alimenti con un’azione calmante e rinfrescante, ricchissimi di antiossidanti utili per il buon funzionamento della microcircolazione.
Infine, c’è il bianco di finocchi, latte e riso. Ottimi per la concentrazione.

Il gelataio? E’ donna!

7 giugno 2010 Redazione 1 commento

gelaticoppa1Quando il caldo chiama il gelato risponde. Sono più di 18 mila le imprese attive in Italia, tra produzione di gelati, gelaterie e pasticcerie ambulanti. La maggior concentrazione di gelaterie si riscontra in Lombardia col 12,3% del totale, seguono Campania e Lazio. Il palmares di regioni più golose del 2010 se lo è aggiudicato l’Abruzzo, seguito dalla Sicilia, dove le imprese del gelato sono cresciute del sei per cento. Tra le città, in testa ci sono a pari merito Roma, Napoli e Torino.
Dal profilo del nuovo gelataio italiano vengono fuori delle sorprese: è donna, ha meno di 40 anni ed ha scelto questo mestiere per passione.
Si stima che gli italiani la prossima estate spenderanno per i gelati quasi 2 miliardi di euro. La Coldiretti fornisce anche la mappa dei consumi, che si concentrano per oltre la metà nelle regioni del nord, seguite dal mezzogiorno e dal centro Italia.
I gusti più gettonati restano, nell’ordine, il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la crema e la stracciatella ma si registra la presenza sul mercato di oltre seicento gusti, disponibili nelle gelaterie artigianali presenti in Italia.
Da rilevare una maggiore attenzione alle materie prime con l’impiego di latte di alta qualità locale e la nascita di gelaterie adiacenti alle stalle. Tra le novità il gelato di latte d’asina, da consumare direttamente negli allevamenti. Cresce anche la preparazione casalinga dei gelati che consente una accurata selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta.

A A bbronzatissima

31 maggio 2010 Redazione Nessun commento

spiaggiaRicordate quella meravigliosa battuta tratta dal famoso telefilm Friends, in cui uno dei protagonisti decide di farsi un trattamento abbronzante spray?
Il risultato: lato A abbronzatissimo, lato B completamente bianco. Contrasto talmente evidente da far commentare al suo amico:”Oh mio dio, adesso puoi cantare Ebony and Ivory tutto da solo!”
Al di la della battuta, quella descritta è una situazione che si ripropone spesso quando si avvicina l’estate.
Corpi sia maschili che femminili, somiglianti a gusti di gelato, dalla panna e fragola per i più chiari di pelle, alla vaniglia e caffè o cioccolato per quelli più scuri.
E non c’è niente di più brutto che avere una abbronzatura non omogenea cosiddetta “a chiazze”.
Ma cosa fare per evitare tutto questo? Ecco alcuni consigli da mettere in pratica già qualche tempo prima delle tanto attese ma pericolose esposizioni al sole.

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Innanzitutto bisogna curare l’alimentazione. I cibi da preferire sonno frutta e verdura che, oltre a mantenere l’idratazione della pelle perché contengono molta acqua, favoriscono l’abbronzatura, tra i tanti tipi, sono da preferire quelli di colore arancione (carote, albicocche) rosso (pomodori, anguria) e giallo (pesche, meloni) che, contenendo betacarotene stimolano la produzione di melanina, agente  essenziale per la protezione della pelle dagli effetti dannosi dai raggi UV.
Altro elemento importantissimo è l’acqua. Bisogna bere tanto prima, durante e dopo ogni esposizione. Questo per fare in modo che la pelle resti sempre ben idratata e non subisca grandi traumi.
Arrivato poi il fatidico momento non dimenticate di utilizzare creme protettive adatte alla vostra carnagione e soprattutto di non esporvi durante gli orari più caldi della giornata.
Infine concedeteci un pizzico di femminilità effimera. Non c’è niente di più gratificante che leggere tanta invidia sul viso delle vostre “amiche/nemiche”, quando, al rientro dalle vacanze, sfoggerete una perfetta, meravigliosa, dorata abbronzatura, sulla quale magari potrete far esaltare un gioiello dei vostri….“Desideri”.

Dissetate salutari

25 maggio 2010 Redazione 1 commento

spremutaComunemente vengono chiamati “beveroni della salute”, ma è riduttivo affibbiargli un nome (anche bruttino) senza fare i dovuti distinguo su gusto e vantaggi per la salute.
Le grandi aziende alimentari, dal canto loro, cavalcano l’onda, ma i migliori cocktail (ovviamente analcolici) sono quelli fatti in casa.
A base di frutta, innanzitutto. Spremute e succhi di frutta solitamente vengono inserite nell’alimentazione degli sportivi per il loro apporto di vitamine, minerali e carboidrati semplici come il fruttosio, componente naturale quest’ultimo della frutta.
Adatti per essere spremuti sono soprattutto gli agrumi (arance, pompelmi, mandarini, limoni), mentre si prestano a passare nella centrifuga praticamente tutti gli altri frutti e le verdure, specie quelle novelle.
Si sbaglia chi pensa che la verdura centrifugata sia poco saporita. Il vantaggio di queste bevande risiede anche nel fatto che mescolando in modo appropriato verdure e frutta, si riesce ad evitare l’aggiunta di zucchero. Per questo i beveroni hanno successo nelle palestre e tra i cultori della forma fisica.
Una  ricetta, tra le tante: mezza dose di succo di carota, un quarto di succo di ananas, un quarto di succo di cetriolo e un quarto di succo di peperone.