Un’iniziativa curiosa quanto singolare nel panorama del fashion italiano.
Da ieri e fino al 30 Maggio, Milano ospita A Shaded View on Fashion Film, il festival di corti dedicati al fashion nato da un’idea della giornalista e blogger Diane Pernet e realizzato con il contributo di Vogue Italia.
Per una settimana a Milano la moda non sfila sulle passerelle ma “gira” su appositi schermi sistemati in ognuna delle stanze di Palazzo Morando.
Un modo di presentare le potenzialità artistiche del fashion in un’atmosfera unica e suggestiva per una esperienza fuori dal comune.
Un appuntamento imperdibile per gli appassionati della moda.
Quella di Milano è solo una di quattro tappe che vedrà l’esposizione raggiungere anche Parigi, Mexico City e Mosca. In scena, nella capitale italiana della moda, cortometraggi della durata di circa un minuto e documentari, in gran parte inediti, realizzati in collaborazione con noti fashion designer da fotografi e registi sul tema della luce.
Tra tutti i lavori particolare attenzione merita quello dell’ideatrice dell’iniziativa Diane Pernet da titolo Mr. Pearl. Si tratta di un documentario dalla forte carica sensuale che vede protagonista la bellissima regina del burlesque Dita Von Teese.
Torna di moda l’effetto mat, cioè opaco, e sognano le donne afflitte dal problema della pelle grassa. Almeno per i prossimi mesi potranno dire addio all’effetto riflettente da lago di montagna al tramonto. Non lasciamoci ingannare, però. La tendenza primavera- estate 2010 non impone colori tristi, anzi. Non mancheranno spazi per la fantasia “arcobalenica”, semplicemente ci sarà un occhio di riguardo per le pelli un po’ più particolari.
Come truccarsi? Regola numero uno, pulire perfettamente il viso. Regola numero due, applicare il fondotinta giusto e… mat. Regola numero tre, scegliere prodotti di marca per evitare avvelenamenti all’epidermide e antipatiche reazioni allergiche.
Per le case produttrici il business e ha molti zero. Al punto che, pur di creare fidelità comunicano con la clientela assoldando i migliori make-up artist del mondo. L’Oreal Paris si è assicurato James Kaliardos, uno dei migliori al mondo.
Le cronache ci narrano che James Kaliardos, originario di Detroit, si appassiona al make-up da piccolo quando, sfogliando i Vogue della mamma, inizia a provare proprio su di lei i look della rivista e capisce che quella sarà la sua strada.
La casa parigina gli ha chiesto di svelare i suoi trucchi attraverso un video e quattordici corsi.
Uno dei trucchi per il trucco più interessanti? Mantenete sempre puliti i pennelli. Sia per l’igiene sia per garantirsi setole sempre morbide. E’ buona norma bagnarli di tanto in tanto con acqua tiepida e pulirli con un goccia di shampo, risciacquando con acqua tiepida. Infine, è vietato usare il fhon. Meglio lasciarli asciugare su un panno.
E’ arrivata puntuale ma è andata via in anticipo la settimana della moda milanese, chiudendo i battenti un giorno prima per colpa di un capriccio di Anna Wintour – direttrice di Vogue America.
Cosa hanno proposto e che cosa abbiamo “portato a casa” dagli innumerevoli spunti in fatto di moda che hanno spadroneggiato sulle passerelle autunno/inverno 2010-2011?
Tutto e il contrario di tutto per una donna esaltata nella sua femminilità con minidress o “mortificata” in capi femminili che sembrano “recuperati” da guardaroba maschili.
Resiste la pelliccia, anche in tempi di coscienze sempre più ecologiste, che si mostra a tocchetti su tailleur spezzati e strizzati in vita da cinture sottili oppure longuette aderenti e giacche allacciate (Aquilano e Raimondi).
Proposta monotematica di Pois a cascata per Moschino e un’alternanza di abiti minimal o anche voluminosi senza trascendere nella pomposità, per Gucci, che propone pellicce e piume su pantaloni molto aderenti stile anni ‘70 o su cappotti e giacche corte, mentre è improntata sul lusso e sul bon ton la collezione di Alberta Ferretti con abiti dalle linee pulite, colori semplici e intriganti trasparenze.
Collezione giocata tutta sulle sproporzioni e su disegni sartoriali sproporzionati (nel vero senso della parola) per Prada, questa volta Miuccia ce la mette tutta per porsi sopra le righe in questo senso ma lo fa in grande stile e con successo.
Interessante vedere che la gonna torna nuovamente sotto i riflettori in versione molto mini o bon ton al ginocchio, ma niente paura, per le amanti dei pantaloni avremo la possibilità di vederli riproposti a vita alta visto il loro potere di allungare e snellire la figura femminile.
Femminilità in primo piano o moda shock per Donatella Versace che pensa molto alle “sue” ragazze in stile evergreen attraverso miniabiti anche particolarmente eccentrici con colori scuri come il nero e il blu e che tendono a sottolineare una femminilità esaltata da una collezione che mette in evidenza una donna aggressiva che mostra il proprio corpo con consapevolezza.