Boccadamo e Mya, le nuove collezioni Autunno/Inverno 2010

29 luglio 2010 Redazione 2 commenti
Boccadamo Jewels: girocollo della linea “Desideri” in argento placcato oro giallo con cristalli Swarovski tanzanite e sfere in pavè di strass.

Boccadamo Jewels: girocollo GR331D della linea “Desideri” in argento placcato oro giallo con cristalli Swarovski tanzanite e sfere in pavè di strass (€188,00).

Forme e colori che anticipano le tendenze moda del prossimo anno.
Sono pronte le collezioni Autunno/Inverno 2010 Boccadamo Jewels e Mya ed è iniziata anche la distribuzione dei nuovi cataloghi, talmente belli da  far venire il dubbio che si tratti di riviste patinate.
Per la stagione fredda, Boccadamo conferma il proprio inconfondibile stile completamente Made in Italy con il sapiente utilizzo dell’argento rodiato o placcato oro giallo ed oro rosa e l’abbinamento di pietre preziose e cristalli Swarovski.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gioielli unici, versatili e adatti a qualsiasi occasione, più ricercati ed eleganti per le linee Boccadamo Jewels, più giovanili e sobri per le collezioni Mya.

MYA: orecchini della collezione “Cindy” in argento rodiato e placcato oro rosa.

MYA: orecchini CX/OR04 della collezione “Cindy” in argento rodiato e placcato oro rosa (€36,00).

In entrambi i casi per la prossima stagione Boccadamo punta su forme geometriche bidimensionali e tondeggianti e su colori in linea con le tendenze moda del prossimo futuro.
Per ciascun brand Boccadamo ha anche realizzato, come sempre, appositi supplementi ai cataloghi generali per presentare al meglio i nuovi articoli.
Anche in questo caso si è puntato al giusto compromesso tra l’esigenza di offrire informazioni commerciali e il piacere di mostrare in immagini la bellezza dei gioielli.
Le nuove collezioni Autunno/Inverno 2010 Boccadamo Jewels e Mya, saranno presto disponibili in tutta Italia grazie alla capillare rete di gioiellerie concessionarie il cui elenco è disponibile sul sito www.boccadamo.com.

Piccoli dettagli

28 luglio 2010 Redazione 2 commenti

MoetPiccoli ma fondamentali dettagli. Per mostrarsi sicure di sé, per lasciarsi alle spalle lo stress degli impegni e apparire in piena forma in spiaggia. Per essere originale senza apparire snob. Per sentirsi protagoniste di una stagione nel pieno, che presto sfuggirà di mano.
La borsa da riempire di ogni cosa per andare a mare non può che essere la Cherry Bag di John Galliano, il designer di moda adorato da tutte le fashion addicted che vogliono portare in giro uno stile innovativo, glamour e di tendenza.
Ai piedi non si può non sfoggiare un paio di Hot Sand , amate non solo per essere trendy e alla moda ma anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo.
Il costume? Fate un po’ voi. Non c’è una nuova moda degna di nota, né voli pindarici di fantasia degli stilisti. Scegliete a caso, anche sulle bancarelle, o tirate fuori quello dell’anno scorso. Se vi sta ancora bene, perché no?
Tanto, così vi mettete il cuore in pace, è tempo perso, perché a Miami sono già cominciate le sfilate  beachwear 2011.
Le mani no! Quelle vanno curate per bene e le unghie smaltate di viola. Il vero binomio must della stagione 2010 è l’abbinamento con il make up del viso, a cominciare dall’ombretto.
Infine, il vero tocco di classe per sbalordire la conquista appena fatta. Una dorata bottiglia di champagne in miniatura, con all’interno uno dei più antichi passatempo, le bolle di sapone. Un very chic drink inedito, elegante e pieno di charme. Un idea Moët & Chandon. Da valorizzare. In due.

Vivere nello spazio

27 luglio 2010 Redazione 2 commenti

loftLa parola d’ordine è Loft. Un ritorno alle origini, quando non c’erano pareti divisorie ma al massimo una tenda o un tappeto. La celebrazione involontaria del basso napoletano, dove l’ambiente unico non è mai stato un capriccio ma lo stato dell’arte. Un’azione di recupero post-industriale che ha assunto il tono di cultura metropolitana.
Insomma, oggi tutti vorrebbero vivere in un open space, in cui muoversi in bici o sui pattini in linea e da arredare con il massimo della creatività.
La realtà, è diversa. Spesso lo spazio aperto è frutto dell’esigenza. L’appartamento (chiamiamolo così) è piccolo ed è meglio non rubare altro spazio e sfruttare ogni centimetro. Magari (si spera) alto e, quindi, meglio lo sviluppo verticale quando quello orizzontale è privo di orizzonti.
Chiamare l’architetto? E perché, possiamo farcela da soli. Anche se, dopo un po’ di tempo…: Chiamiamo l’architetto, è meglio! Comunque è un modo diverso di vivere, più divertente ma anche pieno di rinunce. Prima di tutta alla privacy.
Se si vive da soli, ok. Ma se si è in due non c’è via di uscita: o si condividono musica, tv, amici o sono guai. In tre, sono molti guai. In quattro: Aiuto, alziamo una parete divisoria!
Dopotutto, la parola Loft deriva dal tedesco antico “luft” e significa aria, spazio. Ma troppa aria provoca iperventilazione, troppo spazio agorafobia.
Bisogna proprio amarle le tendenze per resistere.

L’arte dell’amicizia

26 luglio 2010 Redazione 1 commento

amiciziaLe amiche celebrate al cinema (un esempio per tutti: Le amiche di Michelangelo Antonioni,1955), nella letteratura (ancora un esempio per tutti, il recente Segreti tra amiche di Macomber Debbie, editore Harlequin Mondadori), in televisione (Sex and city) dai social network (“Se hai un interesse particolare per Segreti Tra Amiche, registrati…”, si legge su uno dei più diffusi), per non parlare delle centinaia di blog che affollano la Rete e diffondono quesiti e risposte, storie romanzate e reali, spaccati di vita.
Insomma, le amiche.
Luoghi comuni a parte (“non esiste l’amicizia tra un uomo e una donna”, “prima a o poi ti tradirà”, “ti frequenta per non rimanere sola”) l’amicizia è una gran bella cosa e quella “tra donne” e sicuramente speciale.
Può durare da tutta una vita o maturarsi di colpo ed essere altrettanto salda,  può essere allargata o ristretta ad una coppia. Comunque, l’amicizia è un’arte. L’arte di curare il rapporto, ma anche l’arte di non finire invischiati in una relazione soffocante.
Qualcuno pensa che l’unica vera amicizia sia quella nata nel periodo tra la fine dell’infanzia e l’inizio dell’età adulta, perché inconsapevole. Per altri l’amicizia è tale solo se adulta. Per Aristotele esistevano addirittura tre tipi di amicizia: amicizia basata sul piacere, amicizia basata sull’interesse,
amicizia basata sulla bontà. C’è chi organizza viaggi rigorosamente riservati a amiche di lunga data (consultare Internet per credere) e chat e salotti (ancora Internet).
Però, chissà, forse la vera amicizia è quella vissuta così intensamente che il tempo per darle un nome… non lo trovi.